20/08/13

Pesciolini panati

Buongiorno a tutti, eccomi di ritorno dalle mie ferie! Come state? Tutto bene? Vi siete concessi qualche giorno di riposo anche voi? Mi auguro di si! I miei giorni in Croazia sono stati ricchi di relax, sole, mare e divertimento.. quello che ci voleva per rimettersi in forma, dopo un lungo anno di lavoro!

Delle mie ferie, in particolare, mi resta nel cuore:
- il mare limpido e pieno di pesci
- il sole caldo, il vento asciutto ma soprattutto l'ombra che mi ha permesso di non ustionarmi
- il buon cibo locale
- la gente locale che, nonostante lingue diverse, cerca di aiutarti in ogni modo

Mi hanno invece parecchio infastidito:
- le cartaccie abbandonate in riva al mare
- chi urla in spiaggia
- i turisti italiani che, credendo di non essere capiti, insultano chiunque e spalancano gli occhioni quando rispondo a tono
- chi rischia di trafiggere i bagnanti, andando a pesca con la fiocina senza un briciolo di buon senso

 Alla fine, insomma, bilancio più che positivo nonostante qualche solito maleducato (più che altro italiano, tocca dirlo). Sono entusiasta di come sono trascorse queste meritate ferie...ferie durante le quali, per inciso, non ho smesso di cucinare! In particolare il mio compagno ha pescato, con un amo da pochi soldi e qualche mollica di pane, diversi pesciolini... 
 

Ecco qui sopra il frutto della prima giornatina di pesca. Non male per due perfetti principianti, con il pane che si sfalda in acqua ed un ametto da 3 euro, no? I pesci a sinistra sono salpe, riconoscibili dalle righine gialle. Più al centro ci sono due donzelle, coloratissime e dalla forma allungata. A destra invece vedete due castagnole nere ed un pesciolino di scoglio di cui non so il nome.
Purtroppo le castagnole e quest'ultimo pesce ci è stato sconsigliato di mangiarli. Provo un forte fastidio a gettare cibi di origine animale, perchè un animale è pur sempre morto per quello che io sto sprecando. Mi è perciò dispiaciuto moltissimo sapere di aver pescato tre pesci che non sono commestibili; fortunatamente uno dei gatti del vicinato se li è fatti offrire volentieri e nulla è andato perso.


Anche la seconda giornatina di pesca, che poi di pesca son state si e no un paio d'ore, non è andata male. Lasciate al loro posto le castagnole ed i pesciolini da scoglio vari, sono arrivati a casa 4 salpe, 6 donzelle e 2 saraghi. I saraghi si riconoscono facilmente in mare, avendo tutti o quasi una banda nera alla base della coda.

Come è stato cucinato il tutto? Ecco a voi la ricettina, facilissima ed a prova di "appartamento al mare poco fornito in ogni senso"!!


Ingredienti:

- pesciolini freschi di piccola taglia
- farina
- olio 
- sale


Procedimento:

Pulite i pesciolini (se non siete sicuri di come procedere, leggete la sezione "consigli" di questo post), quindi infarinateli. Nell'intanto scaldate una padella con poco olio.

Quando l'olio sarà caldo inserite in padella i pesciolini infarinati, con il fuoco non troppo vivo e coprendo il tutto. Dopo pochi minuti girate, i pesciolini, che si cuoceranno in non più di 10 minuti.

Servite, salando il tutto, con un'insalata o un'altro contorno fresco. Consiglierei dei semplicissimi pomodori con del timo ed un filo d'olio.


Consigli:

Come vedete pochi ingredienti, una semplice padella necessaria, ricetta veloce... un piattino perfetto se, come me, non avete a disposizione una cucina ben rifornita come a casa!

Si parlava di pulire il pesce. La tecnica, grande o piccolo che sia l'animale, è la stessa. Sulla pancia del pesce, circa a 2/3 della lunghezza, c'è un forellino. Incidendo con un coltellino o una forbice dovete tagliare da quel punto all'attaccatura della testa del pesce (tastando con le dita sentirete a che punto iniziano le ossa della testa, e capirete dunque a che altezza fermarvi). Dall'apertura formata estraete le viscere, usando il solo dito migliolo in caso di pesci piccolini come quelli in foto. Sciacquate tutto con abbondante acqua fresca, per eliminare il sangue, ed è fatta.

Per squamare i pesciolini, se volete mangiare anche la pelle (cosa che consiglio, dato che risulterà bella croccante con questa ricetta) prendete il pesce per la coda e fate scorrere la parte non tagliente del coltello sulla pelle. Mettetevi nel lavello però, o riempirete la cucina di squame!

Una piccola precisazione sul sapore dei vari pesciolini che vedete qui. Le salpe sono molto buone e saporite, le trovate (chiaramente più grandine) anche in qualche pescheria e sono ottime da servire assieme ad altri pesci. Non sottovalutatele, ad esempio, per preparare delle polpette di pesce. I saraghi sono ottimi, ma piuttosto spinosi, mentre le donzelle hanno una carne abbastanza grassa e buonissima.

P.S. questi pesciolini li vedete un poco scomposti, senza una coda o con la pelle aperta su qualche lato, perchè non avevo una palettina con cui toglierli dalla padella. Non vogliatemene, ogni tanto vado in vacanza pure io senza portarmi dietro tutta la cucina! ;)

3 commenti:

  1. adoro la fritturina di pesce appena pescato!!!! sono secoli che non vado a pescare...ma devo rimediare!! buone vacanze!!!

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  2. adoro la frittura di pesce freschissimo, quando andavo in vacanza in sardegna facevo scorpacciate di lattarini fritti. buona pescata

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  3. wow!che bravi!con poco siete riusciti ad ottenere un ottimo pranzetto!buon rientro!

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