02/04/14

Trippa millefogli primaverile

La trippa millefogli, chiamata anche omaso o centopelli, è la parte più magra della trippa ed ha una curiosa forma che ricorda un libro aperto. Nella versione che vi propongo oggi, a mio avviso è perfetta per le serate primaverili. Prima di tutto, perchè questa trippa contrariamente a quanto può sembrare, ha un contenuto calorico simile a quello del pollo. In secondo luogo, perchè ho voluto evitare di aggiungere condimenti ed aromi troppo pesanti. Il piatto è gustoso ma leggero, profumato e colorato.
Sapete che quanto vi propongo è prima passato per la mia tavola, potete fidarvi.


 Ingredienti:

- 500 gr di trippa millefogli (già lessata)
- 150 gr di pomodori pelati Mutti
- 2 peperoni friggitelli
- 2 cucchiai di olio di oliva
- una piccola cipolla rossa
- mezzo spicchio d'aglio 
- 4 chiodi di garofano
- un pizzico di paprika dolce
- un cucchiaino di dado vegetale
- mezzo peperoncino secco


Procedimento:

Scubettate finemente la cipolla, e mettetela in una pentola capiente assieme all'olio. Tritate finemente l'aglio al coltello ed unite anche questo, assieme ai chiodi di garofano, al peperoncino secco sminuzzato ed ai friggitelli a cubetti. 

Tagliate la millefogli

a listarelle, senza staccare i fogli sottili dalla loro "base" più consistente. Togliete dal barattolo e scubettate anche i pelati, aggiungendo poi il tutto, sugo dei pelati incluso, nella pentola. Sempre a freddo completate con ala paprika dolce, così da avere come ingrediente residuo solo il dado.

Accendete il fuoco a fiamma media, mescolate e fate scaldare. Attendete che la trippa raggiunga il bollore, quindi fatela andare con un delicato bollore fino a che non sarà morbida e cotta. Vi ci vorrà all'incirca un'ora, tempo durante il quale non dovrete però sorvegliarla molto (se non per mescolare, di tanto in tanto).

Consiglio di portare avanti la cottura a pentola chiusa, salvo aprirla gli ultimi minuti per far asciugare il sugo eventualmente troppo liquido. Solo alla fine salate con il dado vegetale, togliete i chiodi di garofano e portate a tavola ben caldo.


Consigli:

Sentitevi liberi di variare gli aromi. Se non vi piace il garofano ad esempio, o se volete inserire dell'alloro, modificate la ricetta come più vi pare adeguato ai vostri gusti. Quello che fa la differenza qui, oltre al tipo di trippa utilizzata, è la presenza di friggitelli e pomodori, oltre alla quasi totale assenza di olio e grassi in generale che non farebbero altro che appesantire il piatto.

Nelle foto avete prima la pentola a cottura appena iniziata e poi il risultato finito, con il sugo lasciato appositamente liquido (attenzione, non per via dell'olio, qui olio ce n'è pochissimo!) per poterci fare la scarpetta.

4 commenti:

  1. Buona la trippa!!!
    http://www.campiflegrei.na.it/index.php/category/gastronomia/

    RispondiElimina
  2. adoro la trippa ma così non l'ho mai cucinata!!!! ti copio subitooooooo!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Detto da te è un enorme complimento, grazie!

      Elimina
  3. Mai assaggiata la trippa, potrei provare! :)

    RispondiElimina

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