05/04/17

Frittata morbida di bruscandoli

Dei bruscandoli avevo già parlato QUI, vi ricordo che sono i germogli del luppolo selvatico, e che se ne mangia solo il germoglio (i primi 3-5 cm in base alla tenerezza). I bruscandoli sono le erbe spontanee primaverili che preferisco, ho la fortuna di raccoglierli direttamente nel mio giardino. Oltre al risotto ed ai cappelletti, ho voluto usarli in una frittata.

Questa frittata ai bruscandoli è alta, morbida, saporita e colorata. Come quasi tutti i miei piatti è facile e veloce da preparare, ma per nulla banale. Ho aggiunto latte e farina, per la giusta consistenza, ma ho anche mescolato poco tuorli ed albumi per un effetto bicolore ed un sapore più vario. 

27/03/17

Pizza in teglia con poco lievito

Sembra una banalità, fare la pizza nel forno di casa. Pare semplice, ma tra la perfezione e la ciofeca il passo è breve, anzi brevissimo! Primo e più comune errore, usare troppo lievito. Purtroppo molti credono fermamente che la giusta dose di lievito sia un panetto intero, qualsiasi sia la ricetta. Io che impasto lievitati un giorno sì ed uno pure con un panetto ci campo un mese, just saying. Secondo errore la "farina di manitoba che lievita prima", ed effetto chewing gum assicurato. Terzo errore (anzi orrore), stenderla col mattarello.


Ora, non voglio essere l'ennesima foodblogger a dichiarare di aver trovato la ricetta perfetta. Se poi mezzo mondo ci crede delle perfette imbecilli, più montate di Carlo Cracco, un motivo sotto sotto c'è... Ho però trovato la ricetta perfetta per me, quella che combina una lievitazione abbastanza lunga da potermi andare a fare un giro in centro con una pizza digeribile, profumata e buona!  

12/03/17

Arrosto di vitello al radicchio tardivo e noci

Il miglior fiore della mia terra, il Veneto, è il radicchio tardivo. Non potete confonderlo: rosso scuro, dalla forma allungata, con venature candide. Lo trovate dall'inizio di novembre ad inizio aprile, questi dunque sono gli ultimi giorni per gustarlo ed è il momendo che io preferisco: colore e sapore trovo che siano al massimo.


Il vitello, tenero e delicato, si sposa benissimo con il gusto deciso ma non coprente del radicchio tardivo di Treviso IGP, ed ho voluto aggiungere le noci per variare le consistenze. Se avete già letto altre mie ricette sapete che mi piace giocare a nascondere elementi croccanti nelle salse morbide! Apparte questo però la ricetta è davvero facile e basilare, impossibile da sbagliare. Se credete che fare un arrosto diverso dal classico al vino sia complicato, vi ricrederete eccome...

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