13/12/11

White Russian

Il White Russian nasce attorno agli anni 60, come variante del collaudatissimo Black Russian. La presenza del caffè lo rende perfetto come after dinner, e il suo notevole quantitativo alcolico suggerisce di servirlo solo ed esclusivamente ad adulti (evitate il classico sorsetto da regalare ai più piccoli, vi prego). Elegante e ricercato nei colori, non necessita di alcuna decorazione aggiuntiva e si combina piacevolmente con eventi eleganti e di classe. Pur essendo molto conosciuto, non viene mai considerato un cocktail banale da servire.


Ingredienti:

- 5/10 di vodka bianca
- 3/10 di liquore al caffè
- 2/10 di crema di latte


Preparazione:

Versate la vodka ed il liquore al caffè in un bicchiere. Preferite bicchieri come quello in foto, o comunque piuttosto bassi ed essenziali. Evitate bicchieri alti come i calici, ed assolutamente non servitelo nei bicchieri che utilizzate per i pasti.

Mescolate, riempite quindi quasi completamente il bicchiere con dei cubetti di ghiaccio.

Versate ora la crema di latte. Versatela piano piano su di un cucchiaino, in modo che "batta" prima sulla sua superficie e poi scivoli delicatamente sul bicchiere. In questo modo non si mescolerà alla base scura del cocktail, e realizzerete il meraviglioso effetto in foto.


Consigli:

Molte di voi temo leggeranno questa parte sperando di capire meglio come realizzare il cocktail. Allora vediamo di spiegare un paio di cose.

Punto uno, il liquore al caffè. Temo che molte di voi non lo abbiano in casa, se avete intenzione di comprarlo comunque cercate nel supermercato. Tra i tanti, io ho usato solo il Kahlua, ed oggettivamente è molto buono. Evitate però le classiche grappe al caffè, non vanno bene perché il gusto prevalente è quello della grappa. In alternativa, variando un poco il gusto del White Russian ma sempre con risultati splendidi potete mescolare a pari dosi del caffè forte fatto in casa e lasciato raffreddare con del Baileys, o utilizzare direttamente il Baileys al caffè.

Punto due, la crema di latte. Nome tanto ricercato (che io riporto perché così vuole la ricetta) che in realtà indica la semplicissima panna liquida da montare. Non la panna da cucina, attenzione, quella ha un contenuto di grassi diverso e quindi un sapore diverso. E neanche la panna spray, ma proprio quella fatta apposta per essere poi montata.

Punto tre, a chi piacerà. Due sono i requisiti: una persona che beva superalcolici, ed un amante del caffè. E' uno dei cocktail con cui andate più sul sicuro, non abbiate paura.

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