Mi piace prolungare il più possibile il sapore ed il profumo dell'estate, specialmente a tavola. Questo cous cous, facilissimo e vegano, è uno dei piatti che replico più spesso durante tutto il periodo caldo ed anche ora che l'autunno inizia ad avvicinarsi.
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Pasta fredda all'ortolana con tacchino
L'estate... caldo, sole, nessuna voglia di cucinare e di mangiare piatti bollenti! Ma bisogna lavorare, ci sono comunque mille impegni, e serve qualcosa di buono e rinfrescante anche a pranzo. Tra le possibilità migliori, c'è la pasta fredda. Io l'ho voluta fare come state per scoprire: con tante ottime verdure, ricche di sali minerali e vitamine, e dei bocconcini di tacchino che apportano le giuste proteine. Un piatto completo, non pesante e ricco di tutto quel che serve. Ah, ed è pure buono! :)
Prima di passare alla ricetta, lasciatemi però dire due parole sul tacchino. Quello che comprate voi com'è? Che sapore ha? Io tendo sempre a trovarlo incolore-inodore-insapore, che sia in macelleria o al supermercato. Cibo et Vino Shop mi ha salvata: tacchino così buono non l'ho mai trovato! Sarà perché il tacchino è ruspante, perché non assume medicinali o perché viene nutrito solo con alimenti biologici... fatto sta che è buonissimo, saporito! Considerando che la consegna è velocissima e le confezioni sono skin (durano tantissimo in frigo), posso solo consigliarvelo.
Sformatini di riso velocissimi
Di ricette per lo sformato di riso ne esistono molte, ma quasi tutte partono dal fare un risotto e sono quindi lunghissime! Se ho già un risotto, io lo mangio così... non lo ripasso pure in forno.
La mia ricetta è differente: è velocissima e davvero facile, ma non per questo manca di bontà. E' uno dei miei assi nella manica quando ho voglia di qualcosa di sfizioso ma è già ora di cena, cosa che capita praticamente ogni giorno ;)
Come vedete, questi sformatini sono monoporzione, così che non dobbiate rovinare tutto per porzionare un unico grande sformato, e sono in due varianti. La ricetta lascia molto spazio alla fantasia, è ottima anche per svuotare il frigo!
La mia ricetta è differente: è velocissima e davvero facile, ma non per questo manca di bontà. E' uno dei miei assi nella manica quando ho voglia di qualcosa di sfizioso ma è già ora di cena, cosa che capita praticamente ogni giorno ;)
Come vedete, questi sformatini sono monoporzione, così che non dobbiate rovinare tutto per porzionare un unico grande sformato, e sono in due varianti. La ricetta lascia molto spazio alla fantasia, è ottima anche per svuotare il frigo!
Penne alla crema di formaggio e radicchio
Chi l'ha detto che per fare una pastasciutta diversa dal solito servano tanto tempo e tanti ingredienti? A me piacciono i sughi semplici, che si possano fare mentre l'acqua bolle e la pasta si cuoce! Questo, ne è l'ennesimo esempio. Buon formaggio saporito, radicchio della mia terra ricco di proprietà salutari, latte fresco al posso della (abusata e grassissima) panna.
Il formaggio che ho scelto per questa ricetta è il Caciofiore di Columella, prodotto da Sergio Pitzalis e distribuito da Cibo et Vino Shop. Non a caso è un presidio SlowFood: è preparato secondo un rigido disciplinare, con latte ovino intero e caglio vegetale derivante da pistilli di cardo. E' uno dei pochi formaggi con una storia antichissima, se ne parla infatti nel "De Re Rustica" del 50 d.C.! Insomma, lo mangiavano imperatori quali Claudio e Nerone, e scusate se è poco!
Ravioli senza glutine al cotechino
Adoro il cotechino. "Petaiso" come si dice nel mio Veneto, ovvero che appiccichi se toccato, segno di una buona e lunga cottura. Ma, soprattutto dopo le feste, capita che avanzi. Mi piace riciclarlo, saltandolo in padella con delle verdure per crearne un sugo.
Questa volta, il cotechino si nasconde. Finisce come ripieno dei ravioli, con un'esplosione di sapore. E non ravioli qualsiasi, ma senza glutine! Perfetti per i celiaci, ma anche per chi vuole solo provare qualcosa di nuovo. Lasciatevi stupire.
Crespelle agli albumi con zucca
Detesto lo spreco di cibo, poche cose mi fanno più rabbia. Forse solo chi parcheggia, senza averne titolo, sul posteggio per disabili. Forse. E pensare che, sapendoci organizzare, potremmo ridurre di molto gli sprechi alimentari!
Ieri ho fatto la crema pasticcera per un dolce. Quattro tuorli e tutto in proporzione, il che implica quattro albumi da smaltire. Se avanzano i tuorli, mal che vada i miei mici apprezzano... ma gli albumi? Invece delle solite meringhe ho fatto le crespelle che seguono: facilissime e pratiche ma molto saporite grazie all'incontro tra zucca e pancetta! Credevo che 10 (doppia dose) fossero tante ma... sono andate finite in un lampo!
Ingredienti per 5 crespelle:
- 200 ml di latte
- 50 gr di farina
- 2 albumi
- 350 gr di zucca lessata
- 100 gr di pancetta
- un rametto di rosmarino
- due cucchiai di besciamella classica o light
- sale e pepe
Procedimento:
Per prima cosa prepariamo la pastella delle crespelle. Setacciate la farina e stemperatela nel latte, quindi unite gli albumi. Salate e lasciate riposare in un luogo fresco o in frigo per mezz'ora.
Nell'intanto dedicatevi alla zucca. Potete tagliarla a dadini e saltarla in padella con un filo d'acqua invece di lessarla, immergerla nell'acqua bollente per una 15ina di minuti in grossi pezzi o, come faccio io, tagliarla a dadini e coprirla d'acqua per poi cuocerla 5 minuti in microonde alla massima potenza. L'importante è che non la lessiate troppo, deve restare compatta!
In una padella antiaderente saltate la pancetta a cubetti a fiamma alta. Quando avrà preso colore unite la zucca, il rosmarino tritato al coltello, sale e pepe. Fate andare un paio di minuti, non di più per evitare che la zucca diventi un'unica crema senza consistenza.
Preparate le varie crespelle. Vi serve una padella perfettamente antiaderente e larga. Ungete appena il fondo, attendete che sia perfettamente calda quindi adagiate un mestolo scarso di pastella. Fate distendere subito il composto, ruotando la padella, e cuocete un paio di minuti a fuoco medio. Appena la crespella avrà preso consistenza giratela, magari aiutandovi con una spatolina in silicone, e lasciate sul fuoco ancora un'altro minuto. Ripetete il procedimento fino a finire la pastella.
Farcite ogni crespella con un quinto circa del composto, distribuendolo solo su metà disco. Coprite con la metà non farcita, quindi piegate ancora ottenendo un triangolino paffuto. Colate sulla superficie di ogni crespella della besciamella, senza esagerare, e passate in forno per qualche minuto prima di servire.
Consigli:
Le crespelle di albumi sono molto chiare. Potete sempre unire al composto della curcuma per farle più dorate, ma a me il loro aspetto piace molto.
Al posto della pancetta potete usare anche la salsiccia. La nota grassa della carne di maiale si abbina molto bene alla zucca, vi sconsiglio di eliminarla. Volendo potete però aggiungere del formaggio. Scaglie sottili di ricotta affumicata, ad esempio.
Bigoli al ragù di corte
Il ragù di corte è una ricetta tipica veneta, precisamente padovana. E' un ragù bianco, fatto con la carne dei tre principali animali da cortile (o corte appunto): gallina, anatra e faraona.
Il ragù di corte è un'alternativa veloce e leggera al classico ragù bolognese, ed è ottimo in tutte le stagioni.
Pasta al prezzemolo
La pastasciutta migliore è quella semplice. Lo affermano le nonne, lo condivide chiunque di pasta se ne intenda: pochi ingredienti ben lavorati, pochi sapori intensi, e tanta praticità. Questa pasta al prezzemolo è esattamente così. Prezzemolo fresco, che poi sminuzzo e surgelo per l'inverno, spaghetti di grano 100% italiano, e un olio che è una favola.
Dell'extravergine Hispellum Terre Rosse vi avevo già parlato QUI. La collaborazione si è rinnovata, e il risultato dell'incontro tra me, foodblogger veneta, e l'ottimo olio umbro è (anche) la ricetta che segue. Buon appetito!
Penne agli sfilacci di cavallo e zafferano
San Valentino è alle porte, e le vetrine dei negozi sono tutte piene di cuoricini rossi! Se è pur vero che la festa è molto commerciale, a me piace: è un giorno particolare dell'anno da dedicare a chi si ama, alla persona che divide con noi la nostra vita. Ho la fortuna di avere accanto un uomo speciale, e per quanto cerchi di mostrargli il mio meglio ogni giorno a San Valentino mi piace metterci quel tocco in più.
Questo piatto ha tre caratteristiche che mi piacciono molto: è davvero buono, è facile da preparare ed è molto profumato ed invitante. Lo zafferano, che di solito usiamo solo per i risotti, si sposa benissimo con gli sfilacci di cavallo e la panna. Oltretutto regala lo splendido colore dorato che vedete!
Spaghetti aglio, olio e altre bontà
Questa ricetta è frutto di molte mani. Ci sono le mie, ma anche quelle di Diego di Cibo Et Vino Shop che mi ha dato l'idea di unire il piccante e la menta. E quelle di Valeria, anche lei di Cibo Et Vino Shop, che all'ultimo ha suggerito una pasta diversa da quella decisa all'inizio. Insomma, un lavoro di squadra!
E' stato difficile dare un titolo a questi spaghetti, che partono dal classico aglio, olio e peperoncino ed hanno dentro molto ma molto di più. Non posso mettervi nel nome la lista intera degli ingredienti, ma è impensabile sceglierne solo alcuni! E' come una piccola orchestra: la melodia è piacevole solo se tutti i componenti suonano insieme. Questi "spaghetti aglio, olio e altre bontà" hanno un gusto diverso ad ogni forchettata, ma è essenziale che tutti i gusti ed i profumi siano presenti.
Riuscite ad immaginare come sono? Gli spaghetti ruvidi e consistenti (questi tengono bene il sugo, altro che quelli "famosi"!), il piccante del peperoncino, il fresco della menta, il croccante dei pistacchi, la mozzarella candida e l'olio che unisce tutto... ed un profumo che avvolge ogni cosa. Il tutto in un piatto che si prepara in pochissimo. Vi ho fatto venire fame? A me hanno rubato il piatto prima ancora che finissi di fotografarlo!
Cavati al pesto di zucchine
I cavati sono una pasta corta e rugosa, perfetta per abbracciare un sugo denso e corposo. Quelli che distribuisce Biovagando, in particolare, sono prodotti utilizzando solo grano antico della varietà Cappelli, coltivato nella zona di Caltanissetta.
Per esaltare al meglio questa pasta ho pensato ad un sugo semplice ed estivo. Le zucchine sono tra i miei ingredienti preferiti, ma sapete che non mi sarei mai limitata ad un condimento troppo banale! E così due delle mie zucchine si sono unite ad un ottimo olio extravergine d'oliva, Grana Padano e basilico, diventando un pesto per i cavati. Non contenta ho aggiunto un tocco piccante e una spolverata di semi di papavero. Il risultato lo vedete nelle foto, e se proverete la mia ricetta lo sentirete in bocca: per chi ha cenato con me è stato amore a prima vista!
Risotto di castrato
Il risotto di castrato, detto anche risi in cavroman, è un primo piatto quasi dimenticato della tradizione veneziana. A Venezia purtroppo ci sono una moltitudine di tramezzinerie e kebab, e la cucina tipica occupa un posto sempre meno rilevante. Per evitare di incappare nel solito localino turistico occorre conoscere bene i posti, o cercare prima su Internet.
Ho ritoccato leggermente la ricetta classica, diminuendo la quantità di castrato (avrebbero dovuto essere 300 gr) ed aggiungendo la paprika. Trovo che il risultato sia più leggero e più gustoso. Vi consiglio di provare la ricetta, prima che la stagione dei risotti sia finita!
Riso nero ai gamberi e verdure
Mi capita di avere voglia di ricette particolari, con molti profumi e sapori, con ingredienti insoliti. Mi capita, ma ho sempre poco tempo e poca voglia di buttarmi in piatti troppo complessi. Devo quindi farmi furba, come nel caso di questa ricetta: un riso nero (non il solito riso Venere!), gamberetti, verdure, aromi, profumi... ma tutto molto semplice da realizzare!
Prima di spiegarvi nei dettagli la ricetta di questo riso nero ai gamberi e verdure, permettetemi di raccontarvi del riso Artemide che ho utilizzato. L'ho scoperto grazie a Cibo et Vino, e l'ho amato dall'istante stesso in cui ho aperto la confezione (che vedete nelle foto): è profumatissimo! E' un parente stretto, ma non troppo, del classico riso Venere, è ricco di ferro e di silicio, e quindi ha forti proprietà antiossidanti. Il riso Artemide si cuoce semplicemente lessandolo in acqua salata, e poi saltandolo in padella con gli ingredienti prescelti: ora che l'ho scoperto, sospetto che non potrò più farne a meno.
Pici al sugo di pomodori neri
I pici sono una pasta toscana, simili agli spaghetti ma decisamente più spessi. I pomodori neri, invece, sono un'ottima alternativa al classico pomodoro rosso. Sono neri per davvero, soprattutto esternamente, ed il loro colore nasconde ottime proprietà: rispetto ai loro fratelli rossi sono più ricchi di antiossidanti, ed aiutano quindi a prevenire Alzheimer, tumori, diabete ed altro. Poichè gli antiossidanti (antociani) sono concentrati nella buccia, è bene non toglierla mai!
Dall'incontro di questi due ottimi prodotti nasce la mia ricetta, una pasta all'apparenza banale ma che nasconde tante piccole attenzioni e delicatezze: esattamente come piace a me!
Gnocchi di patate americane
In una delle mie recenti ricette, le tagliatelle fatte in casa ai finferli, vi parlavo di come fare la pasta fresca sia più facile di quanto non sembri. Oggi voglio replicare, proponendovi gli gnocchi che ho fatto un paio di giorni fa. Non la classica ricetta degli gnocchi, però, ma di quelli con le patate americane che io tanto adoro.
E' bello avere un ingrediente che si presta a molteplici interpretazioni, e la patata americana è proprio questo: sta benissimo con i gusti dolci (arrostita con dell'uvetta e poi cosparsa di miele ad esempio) ed anche con quelli salati (lessata, ripassata in padella e servita con l'arrosto della domanica per dirne una).
Era da parecchio che volevo mettere alla prova la patata americana con gli gnocchi, e dopo qualche tentativo sono finalmente soddisfatta della mia ricetta! Ho dovuto aggiungere della patata tradizionale, per far legare meglio, ed anche un uovo per evitare che gli gnocchi avessero una consistenza limacciosa, ma sono molto soddisfatta. Le spezie aggiunte ed il sugo in cui li ho saltati, tra l'altro, rendono il piatto profumatissimo.
Tagliatelle (fatte in casa) ai finferli
Sabato, passeggiando in montagna con il mio compagno, ho trovato diversi funghi. O meglio il mio compagno ha trovato diversi funghi, dato che io non li riconosco affatto. Mi sono limitata ad aiutare a raccoglierli, ed a lanciare l'idea di trasformarli in un sugo per la pasta. A dire il vero avevo solo intenzione di comprare delle tagliatelle di una buona marca ma... sono stata incastrata! Tagliatelle si, ma fatte in casa!
Ora, so che in alcune regioni ed in alcune case la pasta fresca ha un che di sacro. E sia chiaro, tratto anche io con molto rispetto tagliatelle, tortellini, gnocchi ed ogni ben di Dio fatto in casa. Preferisco tuttavia discostarmi dalle ricette più classiche ed oltranziste: solo farina 0, solo semola rimacinata, solo uova o solo acqua. Girando in rete ne troverete quante volete, ma se con la farina 0 o l'acqua la pasta tende ad essere troppo morbida, con sole uova e semola rimacinata diventa piuttosto difficile da digerire!
Come la verità, anche la bontà credo stia spesso nel mezzo. E con questo spirito vi propongo la mia personale ricetta.
Orecchiette peperoni e tartufo
Con l'arrivo della bella stagione, cerco di preparare piatti più leggeri senza perdere in sapore e bontà. Ho trovato al mercato degli splendidi peperoni del meridione, di un bel verde brillante e profumatissimi, ed anche delle orecchiette fresche.
Cercando nei vari cassettini della mia memoria gli abbinamenti giusti è saltata fuori questa pasta, a cui quasi non credevo neanche io, e che invece è stata un vero successo. Dopo aver letto la ricetta, semplicemente chiudete gli occhi e immaginatevi profumi e sapori, perchè le foto non gli rendono assolutamente giustizia.
Ingredienti per due persone:
- 2 peperoni verdi
- orecchiette fresche
- mezzo bicchiere di latte
- 4 cucchiai d'olio d'oliva
- una manciata di foglie di basilico
- uno spicchio d'aglio
- 4 gocce di aroma al tartufo bianco FlavourArt
- sale
Procedimento:
Scubettate finemente i peperoni, e fateli saltare in padella con due cucchiai d'olio d'oliva e lo spicchio d'aglio diviso a metà. Quando i peperoni si saranno ammorbiditi spegnete il fuoco ed aggiungete il basilico ed latte.
Lasciate riposare il sugo qualche minuto mentre cuocete la pasta. Togliete l'aglio e saltate la pasta, a fiamma viva, col sugo. Appena prima di servire aggiungete l'olio aromatizzato al tartufo creato con 4 gocce di aroma al tartufo e due cucchiai d'olio.
Consigli:
Va chiaramente benissimo per la ricetta anche l'olio aromatizzato al tartufo, ma normalmente si trova in commercio a prezzi astronomici. L'aroma FlavourArt invece ha un ottimo prezzo ed è davvero ottimo quanto a sapore finale.
La pasta fresca è ottima per sughi come questi, ricchi di sapore, perchè assorbe gli aromi meglio di qualsiasi altra pasta.
Saltati a fiamma viva e dopo essere stati a riposare nella padella calda, i peperoni perdono parte della loro brillantezza. Ma il sugo, con una cottura più rapida sarebbe completamente slegato.
Lasagne al radicchio tardivo
Il radicchio tardivo è uno dei prodotti tipici che più adoro del mio Veneto. Ottenere un buon radicchio richiede molto lavoro, e ciò nonostante è possibile trovarlo a prezzi davvero convenienti dai tanti produttori locali (come sapete, preferisco comprare a km0 e direttamente da chi "crea" la materia prima).
Uno dei piatti che più esaltano il radicchio tardivo sono senza dubbio le lasagne: con la giusta ricetta si crea un piatto saporito, gustoso, colorato e profumato. Come vedete dalle foto le mie lasagne al radicchio tardivo sono perfettamente dorate in superficie, mentre all'interno si mantengono tutto i sapori degli ingredienti. L'aggiunta della soppressa, altro ingrediente immancabile in Veneto, esalta ancora di più il radicchio e smorza il gusto troppo dolce della ricotta. Insomma, l'equilibrio perfetto!
Uno dei piatti che più esaltano il radicchio tardivo sono senza dubbio le lasagne: con la giusta ricetta si crea un piatto saporito, gustoso, colorato e profumato. Come vedete dalle foto le mie lasagne al radicchio tardivo sono perfettamente dorate in superficie, mentre all'interno si mantengono tutto i sapori degli ingredienti. L'aggiunta della soppressa, altro ingrediente immancabile in Veneto, esalta ancora di più il radicchio e smorza il gusto troppo dolce della ricotta. Insomma, l'equilibrio perfetto!
Ingredienti per 4 persone
- 5 cespi di radicchio tardivo
- 8 lasagne
- 150 gr di ricotta
- besciamella
- 50 gr di soppressa
- 2 spicchi d'aglio
- 2 cucchiai di latte
- sale e olio q.b.
Procedimento
Tagliate il radicchio tardivo a tocchettini regolari, lasciando intera solo qualche foglia per la decorazione finale delle lasagne.
Saltate il radicchio tardivo in una padella con poco olio e con gli spicchi d'aglio interi. Appena avrà iniziato ad appassire aggiungete anche la soppressa, a cubetti o straccetti sottili.
Dopo un paio di minuti spegnete il fuoco, togliete l'aglio, e mescolate al radicchio tardivo la ricotta fino ad ottenere una morbida crema . Aggiungete i due cucchiai di latte se, come me, avrete usato una ricotta particolarmente asciutta.
Non cuocete troppo il ripieno delle lasagne al radicchio tardivo, o questo perderà il suo colore e buona parte del suo sapore.
Non cuocete troppo il ripieno delle lasagne al radicchio tardivo, o questo perderà il suo colore e buona parte del suo sapore.
Sbollentate per qualche minuto le lasagne in abbondante acqua salata, quindi scolatele con delicatezza e fatele asciugare su di una vecchia tovaglia. Dovete rimuovere tutta l'acqua in eccesso, o rovinerà il piatto.
Preparate la besciamella, cliccando qui per la ricetta tradizionale, oppure cliccate qui per quella più leggera senza burro e latte.
A questo punto non resta che comporre gli strati delle lasagne al radicchio tardivo. In una teglia adagiate prima qualche cucchiaio di besciamella, quindi coprire il tutto con un paio di lasagne. A seguire uno strato di radicchio tardivo, uno di besciamella, un'altra di radicchio ed a finire ancora besciamella, sempre con le lasagne a dividere ogni strato. Lasciate "a vista" l'ultimo strato di besciamella
Decorate con le foglie di radicchio tenute da parte e cuocete a 190 gradi per 35-45 minuti. Lasciate riposare un paio di minuti prima di servire.
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| Insalatiera M di Gio' Style, distribuita da Fradepo |
Consigli
I piani di lasagne sono 4, ed io ho usato due lasagne alla volta. Voi regolatevi con le dimensioni delle vostre teglie, di conseguenza.
Pasta coi fagiolini (pasta e teghe)
I fagiolini, in dialetto veneto, vengono chiamati teghe. E come molti altri ingredienti, nelle mie zone sono spesso cucinati in abbinamento con il sugo di pomodoro. Io ho voluto ricavarci un sugo per la pasta, leggero ed estivo, semplice come la cucina della mia terra. Ho insaporito con un pizzico di paprika affumicata e dei pomodorini al posto della solita passata, per quel tocco in più che mi piace trasmettere ad ogni piatto.
Ingredienti per due persone:
- 300 gr di fagiolini varietà boby
- 200 gr di spaghetti
- mezza cipolla bianca
- pomodorini di collina Mutti
- paprika affumicata Cannamela
- olio, sale
Procedimento:
Pulite i fagiolini, levando loro le parti terminali. La varietà boby è priva di fili, quindi di questo non dovete preoccuparvi.
Per il sugo fate soffriggere la cipolla con l'olio, ed aggiungete i pomodorini con tutto il loro sugo quando questa sarà dorata. Fate andare a fuoco medio, lasciando restringere il sugo, con l'aggiunta di un pizzico di sale e di una punta di paprika affumicata in polvere per un gusto più particolare.
Quando l'acqua per la pasta bolle, versatevi i fagiolini e lasciate che cuociano per 3 minuti (dalla ripresa del bollore). Aggiungete quindi gli spaghetti. Scolate il tutto quando gli spaghetti saranno cotti al dente, saltate con il sugo qualche istante e servite.
Consigli:
Nulla è indispensabile, nè la paprika affumicata se non l'avete nè i pomodorini di collina. Se però togliete ad una ricetta i suoi ingredienti più particolari sappiate che verrà sicuramente buona, ma non così speciale.
Tortellini pancetta e noci
Mia suocera mi ha fatto avere uno splendido pacco di tortellini alla carne di Voltan, azienda che conoscevo molto prima di aprire questo blog e con cui ho avuto il piacere di collaborare per la creazione di parecchie ricette (le trovate tutte cliccando qui). Li ho preparati qualche giorno fa, quando ero alla ricerca di un primo particolarmente facile e veloce ma al contempo piuttosto gustoso. Ditemi che ve ne pare se lo provate, qui è stato più che apprezzato!!
Ingredienti per due persone:
- tortellini alla carne Voltan
- una fetta di pancetta stufata non troppo sottile
- 6 noci
- 2 foglie di salvia
- 2 cucchiai di latte
- pepe
Procedimento:
Aprite le noci e fatele tostare qualche istante in una padella caldissima, quindi tenetele da parte. In quella stessa padella, sempre a fiamma viva, scaldate la pancetta tagliata a tocchettini.
Non appena la pancetta avrà assunto un bel colore dorato, unite la salvia sminuzzata al coltello. Il grasso della pancetta sarà più che sufficiente, soprattutto se avete una buona pentola antiaderente, e non vi servità aggiungere olio.
Quando anche la salvia avrà iniziato a rilasciare il suo profumo, spegnete il fuoco e bagnate con il latte. Spolverate leggermente con il pepe, e dedicatevi alla pasta.
Una volta cotti saltate i tortellini nel sugo, a fiamma bassa, per qualche istante. Solo all'ultimo unite le noci e servite.
Consigli:
Le noci vanno aggiunte all'ultimo per evitare che il latte, bagnandole a lungo, rovini la loro croccantezza.
Le noci vanno aggiunte all'ultimo per evitare che il latte, bagnandole a lungo, rovini la loro croccantezza.
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