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Ciorba de burta o zuppa di trippe

Ho avuto il privilegio, ad inizio mese, di visitare la Romania ed in particolare la città di Timisoara. Dico privilegio perchè è una città davvero meravigliosa: molto particolare, piena di angoli pittoreschi, grandi parchi e splendidi palazzi asburgici. Avrebbe bisogno di un restauro generale (cosa che effettivamente stanno facendo), ma già si vede quanto bella doveva essere e quanto bella sarà: alcune piazze sono così splendide che sono andata ad osservarle più e più volte per coglierne ogni dettaglio.

Come sempre all'estero preferisco immergermi del tutto nella cultura altrui, anche dal punto di vista della cucina. Tra i locali che vi consiglio c'è senza dubbio la Fabrica de Bere (ovvero la fabbrica della birra), dove il mio compagno ha mangiato un'ottima zuppa di trippe rumena o, appunto, ciorba de burta.

Arrivati a casa, abbiamo voluto provare a replicare la ricetta. Non posso avere la certezza di proporvi la stessa identica ricetta, ma se ci sono differenze sono davvero minime. Il gusto è reso molto particolare dall'aggiunta della panna, e se vi piacciono le trippe e vi piacciono le zuppe non rimarrete delusi. Se non potete andare a Timisoara, potete almeno portarne un assaggio a tavola!

Vellutata di zucca alle spezie

Se vi siete già imbattuti in qualche mia zuppa o minestra, avrete notato che non mi piacciono le cose banali e scontate. Con buona pace delle nonne di tutta Italia, il passato di verdure o il brodo con i quadrotti all'uovo non fanno per me. Credo sia molto semplice fare la classica vellutata noiosa, ovvero monocolore - monosapore - monodore, mentre penso sia davvero complicato riuscire a rendere un piatto all'apparenza banale più interessante.


Normalmente mi piace giocare con le consistenze ed i sapori, aggiungendo cioè qualche ingrediente più croccante o dal gusto contrastante, così da creare un piccolo effetto sorpresa.
Con la zucca, però, bisogna andarci cauti. Ha già tanto sapore e tanto colore, ed è facile rovinarla. Ho preferito così giocare con le spezie, con gli aromi, perchè quella che sembra la solita vellutata di zucca, di cui con una sola occhiata di immagini il sapore, sia in realtà qualcosa di più. 

Vellutata al curry e cocco con salmone

Dopo un lungo periodo di "astinenza" ho ripresto interesse verso il mondo delle zuppe. Come scrivevo quando vi ho postato la ricetta della zuppa piccante di patate, quello che secondo me è fondamentale per non portare a tavola il solito minestrone (che sarà anche rassicurante e pratico, ma al secondo giro stufa da morire) è giocare sui dettagli: consistenze diverse, sapori non troppo mescolati, un tocco di inaspettato.
Anche questa vellutata segue la stessa filosofia, e vi assicuro che se prepararla combinando al momento sapori e profumi è stato divertente, mangiarla è stata una rivelazione. Non so voi, ma io non credevo che curry, cocco e salmone fossero nati per stare assieme.


Ingredienti per 2 persone:

- 1 cipolla dorata
- 1 noce di burro
- due cucchiai di farina
- due bicchieri di brodo vegetale
- mezzo cucchiaio di curry
- 100 ml di latte di cocco
- un rametto di timo
- mezzo spicchio di aglio
- due tranci di salmone
- prezzemolo per guarnire


Procedimento:

Affettate la cipolla e fatela rosolare con il burro. Quando avrà preso colore aggiungete la farina e mescolate bene. Sempre mescolando fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti, per evitare che successivamente la vellutata sappia di farina.

Aggiungete lentamente il brodo, facendo sciogliere il tutto senza creare grumi, seguito dal latte di cocco e dal curry. Mettete anche il rametto di timo e l'aglio, e fate andare a fiamma viva una decina di minuti.

Togliete il rametto di timo (per evitare che la parte legnosa resti nei piatti) e l'aglio, quindi frullate bene il tutto. Filtrate, se necessario, per ottenere una vellutata omogenea.

Cuocete il salmone in padella, a fiamma viva e con il coperchio. Lasciatelo dorare per bene prima di girarlo. 

A cottura completata mettete nei piatti la vellutata e disponetevi sopra il salmone. Completate con del prezzemolo fresco.


Consigli:

Se volete aggiungere una nota in più, usate del curry piccante o del peperoncino. Poco però, o coprirà il gusto dolce del latte di cocco e quello del salmone.

Zuppa piccante alle patate

Cosa rende diversa una buona zuppa dal solito passato di verdure industriale? Io credo siano i dettagli: consistenze diverse, sapori non del tutto amalgamati ed appiattiti, colori invitanti e profumi curiosi.
Fare una buona zuppa è più difficile di quanto si creda, il gusto da "minestrone riscsldato della nonna" è sempre in agguato. Io come dicevo ho puntato tutto sui dettagli, e ne è venuto fuori un piatto da scoprire. C'è il croccante dei crostini, con la cremosita' delle patate, il piccante del salamino che compare all'improvviso, il verde intenso del prezzemolo ed il profumo di spezie ed olio d'oliva.
La solita minestra? Non potreste sbagliarvi di più.

P.s. Colgo l'occasione per sottolineare il mio schifo totale verso le pubblicità che vogliono mostrare il cibo surgelato come più buono di quello fresco, vedisi ultimamente la Findus. Ma seriamente c'è chi gli crede??


Ingredienti:

- 550 gr di patate
- 2 cipolle rosse
- 40 gr di burro
- 50 gr di salamino piccante
- 1 spicchio d'aglio
- un litro di brodo di pollo
- un cucchiaio di paprika dolce
- pochissima cannella
- prezzemolo 
- olio extra vergine d'oliva Dante


Procedimento:

Per prima cosa affettate le cipolle è sbucciate l'aglio. Saltate a fuoco vivo in una pentola capiente, con il burro e le spezie, per una decina di minuti.

Tagliate quindi le patate a fette sottili e unitele ne

lla pentola. Dopo 4 o 5 minuti, coprite con buona parte del brodo ed abbassate la fiamma. Lasciate cuocere circa 15 minuti, fino a quando le patate non siano così cotte da sfaldarsi.

Togliete l'aglio, e frullate il resto per ottenere una crema omogenea. A parte, riducete a piccoli cubetti il salame e saltatelo senza condimento in una padellino bollente per alcuni minuti.

Nella pentola utilizzata all'inizio unite il salamino e la crema di verdure. Allungate con brodo all'occorrenza, e fate cuocere altri 5 - 10 minuti. 

Servite completando con crostini, un filo d'olio e prezzemolo fresco, oltre ad un paio di fette di salamino tenute da parte. 


Consigli:

Il tempo che vi consiglio di attendere dopo ogni passaggioè importante, permette ai sapori di fondersi ed esaltarsi.  

Il brodo, potete realizzarlo comodamente anche con del dado, ma certo non avrà lo stesso sapore e profumo.

Se credete che sia impossibile avere prezzemolo fresco in inverno, sappiate che basta evitare le gelate invernali alle piante ponendole in un vaso ben riparato. Le loro foglie continueranno ad essere profumatissime anche a fine gennaio!

Zuppa di amaranto e gamberi

Il casalingo Paolo Simoni Veschi ha ideato questa zuppa elegante e raffinata, perfetta per i celiaci. La sua particolarità sta principalmente negli ingredienti: amaranto e quinoa non sono infatti alimenti noti a tutti, ma chi ha voglia di sperimentare grazie a questa ricetta potrà accedere ad un mondo nuovo tutto da scoprire.

Sottolinea Paolo che "ingredienti autoctoni del Nuovo Mondo, come amaranto, quinoa e mais, hanno una naturale affinità. In questa zuppa, l'amaranto e la quinoa aggiungono sostanza e sottili variazioni di sapore al gusto più familiare del mais dolce".


Ingredienti per 4 persone:

- 2 cucchiai di burro
- 1 tazza e 1/2 di porri finemente tritate
- 1 tazza di sedano tagliata a cubetti
- 1/2 tazza di peperone rosso tagliato a dadini
- 1/4 tazza di amaranto
- 1/2 tazza di quinoa, abbondantemente risciacquati
- 350 g di gamberetti sgusciati freschi
- 1/4 cucchiaino di origano secco
- 4 tazze di chicchi di mais freschi o in scatola
- 2 cucchiai di prezzemolo tritato
- 4 tazze di brodo di pesce
- sale

Procedimento:

Prima di tutto la preparazione degli ingredienti. Del porro utilizzate sia la parte più verde che quella bianca, nel sedano attenzione a rimuovere i fastidiosi fili e, mi raccomando, gamberi e mais potete prenderli surgelati ma non utilizzarli tal quale per la ricetta. Scongelate!

Veniamo ora alla preparazione vera e propria. Ci servono le 4 tazze di brodo di pesce. Le opzioni sono due, o lo facciamo a regola d'arte o prendiamo una scorciatoia. Siccome la ricetta vuole essere veloce, via di scorciatoia. Scaldate l'acqua e insaporitela con del dado. Si trovano ottimi dadi all'aroma di pesce in commercio, ma anche quelli vegetali possono essere un buon ripiego.

Poi sciogliete il burro in una bella casseruola capiente. Quella che usate normalmente per il risotto, insomma. Versatevi i porri, il sedano e il peperone rosso. Cuocete, mescolando spesso, fino a quando le verdure diventano morbide. Dovrebbero bastarvi 5 minuti, nel caso aggiungete un poco di acqua che favorirà il tutto.

Mescolate insieme l'amaranto e il brodo alle verdure. Portate ad ebollizione a fuoco alto quindi aggiungete la quinoa e l' origano. Dovete far cuocere il tutto con un leggero bollore per 10 minuti circa.

Nel frattempo, in un frullatore riducete a purea 3 tazze di di chicchi di mais con 1 tazza di acqua. Quando la quinoa è pronta, incorporatevi il purè di mais e i restanti chicchi di mais interi.

Abbassate la fiamma e portate a termine la cottura fino a quando la quinoa e l' amaranto sono teneri, da 3 a 5 minuti. Una volta cotto il tutto, aggiungete i gamberetti. Dategli un minuto di tempo, quindi spegnete la fiamma.

Servite con un pizzico di prezzemolo, salando solo all'ultimo a piacere.


Consigli:

Paolo suggerisce: "per capire quando la quinoa è cotta, osservatela: non deve rimanere alcun punto amidaceo bianco al centro di ciascun grano; l'amaranto invece è pronto quando è simile a piccole bolle trasparenti che galleggiano sulla superficie. I tempi di cottura sono simili."

Sempre Paolo ci ricorda che "Se la minestra fosse troppo liquida, si raddensa da sè lasciandola riposare; se invece risultasse troppo densa potete diluirla aggiungendo del brodo caldo."

Consiglio personale. Non fatevi intimidire dalla lista degli ingredienti, preparare il tutto è abbastanza veloce.

Minestra di riso e latte

Oggi voglio proporvi una ricetta facilissima, che si prepara in 20 minuti con tre semplici ingredienti: latte, riso e noce moscata. E' una minestra particolare, che mi faceva mia mamma da piccola e che mi è rimasta nel cuore. La rifaccio molto spesso, ed è davvero fenomenale... perfetta nelle sere più fredde, quando c'è bisogno di un piatto che ci riscaldi e ci dia conforto.

Con orrore ho scoperto che in internet girano tantissime varianti: c'è chi ci mette la carne, chi una montagna di gorgonzola, chi burro e formaggio grana, chi panna. Evitate, diventerà pesantissima!


Crema di fagioli cannellini

Un piccolo piatto unico. Piccolo nel senso che questa crema di fagioli è semplice e veloce, ma non fatevi ingannare! Il gusto è divino, e la ricetta è di sicuro successo. Particolare, certo, e da riservare alle persone che conosciamo bene per evitare di disgustarle, ma sensazionale per gli amanti del genere.


Ingredienti per 4 persone:

- 300 g di fagioli cannellini in barattolo
- 1/4 di scalogno
- 1/4 di cipolla rossa dolce oppure 1/2 cipollotto
- 2 cucchiai di succo di limone
- 5 cucchiai d’olio
- paprica
- sale


Procedimento:

Scolate i fagioli e sciacquateli sotto l'acqua fredda molto velocemente. Asciugateli quindi con delicatezza usando un canovaccio pulito o della carta da cucina.

In un mixer unite tutti gli ingredienti: fagioli, scalogno, cipolla, olio, succo di limone e un pizzico di paprica in polvere. Salate appena, quindi frullate. Otterrete una crema morbida ed omogenea, trasferitela su una bella ciocola e servite a tavola.

Si avete capito bene, voi che non la conoscete, si serve fredda! Non ricordatevi di portare in tavola dei grissini grossi, dei crostini di pane o dei taralli però.


Consigli:

Se volete qualcosa di più elaborato, servite con del pane carasau. Potete divertirvi a formare dei tortini di strati sovrapposti di pane e crema di fagioli, oppure formare delle ciotoline con della pasta di pane e, una volta cotta la pasta in questione, usare queste come "rivestimento" della ciotola in cui servite la crema.

Zuppa di zucca

Quando fa freddo, ci vuole un bel piatto caldo per riscaldarci dopo una giornata ricca di impegni! Non so voi ma io ultimamente sono sempre dentro e fuori casa, passo di continuo da ambienti caldi al gelo che c'è fuori! E quando arrivo a sera, quello che serve è un minimo di relax davanti ad una bella zuppa calda...


Ingredienti:

- 800 gr di zucca
- 1 pomodoro
- prezzemolo q.b.
- 1 bicchiere di brodo (o del dado)
- 1 cucchiaio di farina
- 1/2 cipolla
- 20 gr di burro
- 50 ml di panna liquida


Preparazione:

Tagliate la zucca ed il pomodoro a cubetti. Tritate finemente la cipolla.

In una pentola dai bordi alti sciogliete il burro e lasciate rosolare la cipolla. Appena avrà preso colore unite i tocchettini di zucca e di pomodoro. Lasciateli a fuoco basso per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto, quindi aggiungete il bicchiere di brodo caldo. In alternativa, come faccio spesso io, sciogliete del dado in un bicchiere di acqua calda.

Dopo un 20 minuti a fuoco medio-basso togliete dal fuoco. Aggiustate di sale con il dado, unite la panna e la farina setacciata.

Frullate fino ad ottenere una crema liscia, eventualmente aggiungendo un poco di panna o di brodo se risulta troppo densa.

Rimettete la crema nella pentola e scaldate fino a quando non riprende il bollore. A questo punto è pronta.


Consigli:

Scaldate delle fette di pane rustico dopo averci sfregato sopra mezzo spicchio d'aglio e servite insieme alla zuppa di zucca. Decorate a gusto, se è per una cena elegante!

Minestra siciliana di broccoli e cipolla

I piatti del sud mi affascinano e colpiscono da sempre. Sarà perchè sono donna del nord-est, sarà perchè è una cucina magnifica, sarà che è il tempo buono per una calda minestra.... Sarà quel che sarà, vi propongo questa facilissima prelibatezza! Come altre ricette, questa viene da uno stupendo libro di cucina ereditato da parenti, sappiate tenerne conto!


Ingredienti per 4 persone:

- 150 gr di broccoli siciliani
- 60 gr di pasta da brodo
- 1 cipolla rossa di Tropea
- 2 cucchiai d'olio di oliva
- 1/2 litro di brodo vegetale
- 1 rametto rosmarino
- parmigiano
- sale
- pepe


Procedimento:

Lavate i broccoli e divideteli in cimette, tagliate i gambi a piccoli pezzetti, sbucciate la cipolla, affettatela e fatela dorare in una pentola dai bordi alti con l'olio.

Aggiungete i gambi e lasciateli cuocere qualche minuto bagnando con poco brodo (che io preparo con del semplice dado). Tritate finemente il rosmarino ed unitelo ai broccoli.

Aggiungete anche le cimette e tutto il brodo, portate ad ebolizzione e regolate di sale. Buttate anche la pastina, e fate cuocere circa 10 minuti.

Servite ben caldo in varie scodelle o fondine, con una bella spolverata di grana.

Minestra di cicerchie

Su domanda di Rosangela Usai, ho cercato qualche informazione utile per cucinare bene le cicerchie da amici e parenti. Personalmente non mi piacciono, ma ho comunque modo di proporre qualche consiglio più che sicuro a chi volesse sperimentarle grazie appunto a qualche conoscente.

Prima però, spendiamo qualche parola sulla povera cicerchia. E' un legume poco usato, e poco coltivato, grande un po' più di un pisello ma dalla forma schiacciata. Il sapore ha un retrogusto dolce, e qualche somiglianza con i ceci. Si trovano solo ed esclusivamente secche, dunque non provateci neppure a recuperarle fresche.

Tra le varie ricettine, un'amica mi ha passato la sua minestra di cicerchie, che riporto per Rosangela e per chi vorrà provarla. Non me ne vogliate, ma non è per nulla veloce.


Ingredienti:

- 200 gr di cicerchie
- 130 gr di passata di pomodoro
- 1/2 spicchio di aglio
- prezzemolo
- olio d'oliva
- sale
- pepe


Procedimento:

Le cicerchie devono stare in ammollo 48 ore, e l'acqua va cambiata ogni 6. E' una parte fondamentale, e dovete anche evitare di usare poi quell'acqua per cucinare.

Quando saranno pronte mettete in una casseruola con dell'olio ed un trito di aglio e prezzemolo. A fuoco medio lasciate insaporire un poco, poi aggiungete il pomodoro e permettete al tutto di scaldarsi.

A parte lessate le cicerchie, ed aggiungetele al sugo con la dose necessaria di sale e pepe. Allungate con acqua calda lentamente, fino a raggiungere la densità voluta. Cuocete comunque il tutto per almeno un 20 minuti. Regolate nuovamente di sale.

Servite ben caldo.

Minestra della suocera

Vi propongo una gustosa alternativa al classico minestrone, che come dice il nome ho "rubato" a mia suocera. Potrebbe forse stupire all'inizio, ma vi assicuro che è buonissima!


Ingredienti per 2 persone:

- 1/2 litro di brodo di carne
- una scatoletta di passata di pomodoro
- un cucchiaio abbondante di farina
- 200 gr di tortellini alla carne
- prezzemolo
- olio q.b.


Preparazione:

Ricordatevi che il brodo deve essere particolarmente saporito, eviterete così di dover usare il sale e darete un gusto migliore al piatto. Se non avete (come me, di solito) del brodo di carne vero e proprio, potete tranquillamente crearvelo con del dado.

Fate scaldare la passata di pomodoro, quindi aggiungetevi con calma il brodo. Lasciate cuocere a fuoco moderato una decina di minuti, quindi aggiungete il prezzemolo e se serve regolatevi di sale.

Per permettere alla minestra di addensare, versate molto lentamente la farina setacciata. Mescolate bene per evitare grumi!

Infine, cuocete i tortellini direttamente nella minestra e servite ben caldo.


Consigli:

Se preferite, aggiungete alla minestra un trito di cipolla e carote. Inoltre potete utilizzare senza problemi dei tortellini ai funghi, o altri tipi di pasta ripiena.

Minestra calabrese

Una minestra con un gusto decisamente diverso dal solito, da provare e poi aggiustare a piacere per rendere unico un piatto troppo spesso sottovalutato.


Ingredienti per 4 persone:

- 1 piccolo cavolo cappuccio

- 500 g di cicoria

- 2 coste di sedano

- 400 g di fagioli cotti

- 2 pomodori San Marzano pelati

- 2 peperoni rossi piccoli
- 1 carota
- olio q.b.
- 1 spicchio di aglio secco intero
- 200 g di salsiccia di maiale calabrese stagionata pochissimo e piccante

- una tazzina di brodo vegetale
- crostini di pane


Procedimento:

Private dei fili il sedano e tagliatelo a cubetti. Riducete a dadini anche i peperoni rossi piccanti e la carota, e togliete i semi ai San Marzano. Lavate e tagliate a listarelle il cavolo cappuccio.


In una casseruola, fate soffriggere in un filo d'olio l'agio secco, la carota a cubetti ed i peperoni. Dopo qualche minuto unite la salsiccia tagliata a tocchetti e fatela rosolare. Aggiungete i pomodori e lasciate cuocere per pochi minuti.


Togliete la salsiccia e tenetela al caldo. Cuocete a vapore il cavolo cappuccio e la cicoria tenendole al dente, unite le verdure e portatele a cottura con il coperchio. Fatele appassire unendo se serve una tazzina di brodo vegetale.


Quando sono quasi cotte, unite i fagioli e la salsiccia e fate insaporire. Servite la minestra ben calda ed eventualmente accompagnate con crostini di pane profumati all’aglio.



Consigli:


Gli ingredienti non si trovano certo ovunque in Italia, ma un po' di furbizia aiuta. Un risultato similare alle salsicce segnalate tra gli ingredienti è infatti ottenibile con normali salsicce di maiale ed un po' di paprica dolce.

Maltagliati alla pizzaiola in brodo

La ricetta ve la scrivo mentre mia suocera, davanti a me, la prepara e me la spiega. L'idea è curiosa, il profumo invitante, la velocità elevatissima. E siccome è molto molto facile oltre tutto, mi pare proprio una ricetta adatta a noi.


Ingredienti:

- 2 uova
- 1/4 di bicchiere di latte
- 2 prese di brodo granulare
- origano q.b.
- un filo d'olio
- brodo di carne
- concentrato di pomodoro
- farina q.b.


Procedimento:

Sbattete le uova senza far incorporare loro aria, aggiungendo il latte, il brodo granulare (che io uso quando possibile al posto del sale) e l'origano. Aggiungete quindi farina fino a far addensare il composto, raggiungendo per capirsi la consistenza della passata di pomodoro.

Scaldate molto bene una padella antiaderente, e cuocetevi sopra uno strato abbastanza sottile di pastella. Dovete formare una specie di crespella, da far cuocere su ambo i lati. Giratela senza paura con le punte delle dita leggermente bagnate, non vi scottate no!

Una volta cotte le crespelle toglietele dal fuoco e lasciatele riposare. Con le dosi che vi ho dato dovreste averne fatte 3.

Al momento della cena, scaldate il brodo ed aggiungetevi una goccia di concentrato di pomodoro. Non appena inizia a bollire tuffateci le crespelle tagliate più o meno a casaccio a quadrettoni (ci chiamano maltagliati proprio perchè non serve precisione!).

La cottura è rapidissima, non appena il brodo riprende il bollore potete servire!

La vera ricetta della panada veneta

Girano su internet fantomatiche ricette della "panada" veneta, con talmente tanti ingredienti che viene difficile pensare ad un piatto povero medioevale. Ed invece proprio di un piatto medioevale si tratta, facilissimo e perfetto per riscaldarsi la sera. Bando ai pomodorini, alla cannella e al prezzemolino fresco, vediamo la ricetta reale!



Ingredienti:

- pane secco (non è mai troppo)
- brodo di carne (in base alla pentola)
- sale
- pepe
- formaggio grattuggiato
- olio


Preparazione:

Metà di voi avranno già scartato questa ricetta perchè manca di dosi. Beh, ma una ricetta medioevale puo' avere quantità chiare? Affatto! E poi tutto dipende dalla pe
ntola....

Dunque, prendete tutto il pane secco che avete e tagliatelo a fette alte un centimetro o due .Perchè la panada venga, cercate di avere pane con cui fare fette abbastanza grandi, quindi filoni grossi ad esempio... di sole pagnotte piccoline ce ne facciamo poco!

Mettete tutte le fette in una grande pentola, fino a 5 cm circa dal bordo al massimo. Le fette vanno ben accatastate in orizzontale, in modo da formare uno strato il più omogeneo possibile. Versate poi lentamente il brodo, o l'acqua insaporita col dado. Quanta? Beh, fino a quando raggiunge quasi il livello del pane. E sottolineo quasi, non deve superarlo!!!!!!

Mettete la pentola coperta sul fuoco basso. Il brodo deve bollire appena, sennò le fette di pane vi si spaccheranno tutte e rovinerete la ricetta.

Ricordate che non dovete MAI mescolare, dunque sciegliete una pentola adatta. Quanto dovete far cuocere la panada? Beh, all'incirca 2 ore. Tuttavia dipende dal pane, da quanto secco è, dal fuoco.... In pratica, quando è talmente morbido che si spacca da solo fermate il fuoco.

Troverete che il composto è aumentato di volume, indice che la panada è riuscita. A fuoco spento armatevi di un buon polso e mescolate vigorosamente il tutto unendo sale, pepe, grana a piacere e se vi va un filo di olio.

Ne ricaverete così una zuppa densa con qualche pezzettone più grosso. Si si lo so non è il massimo il colore... ma prima di giudicare assaggiatela bella bollente!!!!



La foto che vedete non è mia, ma rende bene l'idea del risultato finale. Il mio compagno non sopporta il formaggio grana, e senza quello la panada perde davvero il suo sapore autentico. Non appena avrò occasione di cenare da sola, vedrò di prepararla e mostrarvela.